martedì 30 giugno 2015

Scoprire il Lazio: Il parco dei mostri (Bomarzo)

Pochi sono i siti artistici più rappresentativi dell'epoca in cui vennero costruiti come il Parco dei Mostri di Bomarzo, in provincia di Viterbo. Lo volle Vinicio Orsini in memoria della moglie scomparsa. Egli incaricò gli architetti Pirro Ligorio e Jacopo Barozzi da Vignola di sistemare nel parco costruzioni "impossibili", mostri e animali mitologici. Era il XVI secolo. Fortissime erano le influenze alchemiche e ci si trovava nell'epoca ricchissima e creativa del Rinascimento.

Diverse le iscrizioni che tendono a stupire e confondere il visitatore più che a guidarlo. I simboli si mescolano e si sovrappongono. Nel tempo furono tanti gli studiosi che provarono non senza frustrazione a capirne la logica. Gli enigmi sono nascosti ogni dove. Vi è una casa inclinata. Vi sono statue misteriosissime.

Discovering Lazio: Park of Monsters (Bomarzo)

Few sites are more representative of the time when they were built than Bomarzo's Parco dei Mostri, in the province of Viterbo, built by Vinicio Orsini in memory of his deceased wife. He hired the architects Pirro Ligorio and Jacopo Barozzi da Vignola to place "impossible" constructions, monsters, and mythological beasts within the park. This was the sixteenth century; influences from alchemy were quite strong, and it was during the rich, creative era of the Renaissance.



A variety of inscriptions aims to astound and confuse visitors, rather than guide them. The symbols mix and overlap. Over time, many scholars have attempted, with no little frustration, to understand their logic. Enigmas are hidden everywhere. There's a tilted house. There are highly mysterious statues.

lunedì 22 giugno 2015

Casa Vacanze Le Petrelle cambia look!

Guarda le nuove foto e lasciati trasportare dalla magia di Casa Vacanze Le Petrelle!


Clicca QUI per vederne altre!

domenica 21 giugno 2015

Scoprire il Lazio: Villa Adriana e Villa d'Este

Con i suoi beni culturali e le sue bellezze naturalistiche, Tivoli, l'antica "Tibur Superbum", come la chiamò Virgilio, è una tappa obbligata per chi decide di scoprire il Lazio o per chi semplicemente sceglie di passare qualche giorno nella capitale.
Tivoli, che si vanta di essere più antica di Roma (1215 a.C.), si trova sulle pendici dei Monti Tiburtini, e dista da Roma solo 32 km.



 La sua posizione geografica, presso la grande cascata del fiume Aniene, ha fatto in modo che la città godesse fin dai tempi antichi di condizioni favorevoli sia dal punto di vista climatico che strategico, controllava tutti i traffici da e per l'Abruzzo. La ricchezza delle acque favorì nelle diverse epoche l'impianto di grandi complessi architettonici. Lo splendore del paesaggio, quasi un balcone sulla campagna romana, ne hanno accresciuto in ogni tempo la forza di richiamo.
Grazie alle sue Ville, dichiarate siti UNESCO, le sue terme, la città medievale e i suoi monumenti, Tivoli offre un piacevole soggiorno o una meravigliosa sosta a tutti i viaggiatori.

Discovering Lazio: Villa Adriana and Villa d'Este

With its cultural heritage and beautiful landscape, a visit to Tivoli, the ancient "Tibur Superbum", as Virgil called it, is a must for those who decide to discover Lazio or who just want to spend a few days in Rome.

Tivoli, which boasts being more ancient than Rome (1215 BC), is located on the slopes of the Tiburtini Mountains, and is just 32 km from Rome.


Due to its geographical position, near the large waterfall on the Aniene River, the city has enjoyed a favourable position since ancient times, from both the climatic and strategic point of view, controlling all the traffic to and from Abruzzo. The abundance of water also resulted in the construction of major structure over the centuries. The splendid landscape, like a balcony overlooking the Roman Campagna, has made it attractive throughout history.

Thanks to the Villas, which are a UNESCO World Heritage site, the spas, the medieval town and the monuments, Tivoli offers a pleasant holiday venue or wonderful stopping place for all travellers.

lunedì 15 giugno 2015

Scoprire il Lazio: Il giardino di Ninfa

Dal 4 Aprile è possibile tornare ad ammirare ed apprezzare lo splendore di questo habitat naturale, con i suoi meravigliosi colori primaverili, e respirare l'atmosfera di un luogo magico, dove vivono, le une accanto alle altre, piante ed essenze floreali provenienti da ogni parte del mondo, come se il terreno ed il clima si adattassero ad esse e le fornissero tutti gli elementi tipici del loro habitat originario, necessari per crescere rigogliose.




La splendida Oasi Naturalistica, dichiarata Monumento Naturale con Legge Regionale del 2000, è situata sui territori dei comuni di Cisterna di Latina e Sermoneta. Era una città medievale di cui esistono ancora diverse suggestive testimonianze come una parte del castello, le mura, il municipio completamente restaurato e resti di chiese ed edifici civili. Ma Ninfa è soprattutto un magnifico giardino unico al mondo, creata dove un tempo regnava la palude e tutto sembra far parte di un progetto soprannaturale, alla cui bellezza contribuiscono il fiume Ninfa, i ruscelletti, il lago e la fauna variegata. 

Discovering Lazio: Garden of Ninfa

The Garden of Ninfa is going to be reopened on the occasion of the Easter weekend (from 4 to 6 April).
Ninfa, declared a Natural Monument by Regional Law in 2000, is located in the municipalities of Cisterna di Latina and Sermoneta. It was a medieval city for which reminiscent evidence still exists, including part of the castle, the walls, the completely restored municipal building and relics of churches and city buildings.




Above all, Ninfa, is a magnificent natural oasis, unique in the world, created where once marshes reigned. The history of this place began, basically, in the middle of the 8th century, when it was given to Pope Zacharias by the Emperor of Constantinople. Since then, it has belonged to various powerful families, such as the Counts of Tuscolo, the Frangipane family (during whose rule Alexander III was crowned Pope on 20 September 1159).

venerdì 12 giugno 2015

Scoprire il Lazio: Lago di Bracciano

Le bellezze naturali e paesaggistiche, i retaggi storici e culturali, il patrimonio archeologico e artistico, fanno del lago di Bracciano una meta turistica molto apprezzata.
Il lago, come riserva idrica per la capitale, vanta acque limpidissime che invitano al bagno e a numerose attività sportive: nuoto, vela, windsurf, canoa, dragon boat, sub. Canoa e vela sono le attività acquatiche maggiormente praticate nel lago, come testimonia la presenza dei molti circoli sulle sue rive.
 

 


Per tutti gli amanti delle biciclette, anche per i meno competitivi, è possibile effettuare il giro completo del lago: è infatti in via di ultimazione una comoda pista ciclabile della quale si possono già percorrere alcuni tratti vicino a Trevignano. L'unica salita importante (poche centinaia di metri) è quella che conduce al Borgo di Vicarello, pittoresco agglomerato di case coloniche con un'unica piccola trattoria tipica.
 

Discovering Lazio: Lake Bracciano

The beauties of nature and the landscape, historical and cultural aspects, and the archaeological and artistic heritage all make Lake Bracciano a very popular tourist venue.
The lake, which forms a water reserve for Rome, boasts crystal clear waters that are ideal for bathing and for a number of water sports such as swimming, sailing, windsurf, canoeing, dragon boating and diving. 
Canoeing and sailing are the most popular sports practised on the lake, as we can see from the many clubs located on its shores.
 

All cycling lovers, including those less interested in competitions, can take a ride all the way around the lake. A convenient cycling path is now being completed, and is available for some stretches near Trevignano. 
The only difficult climb (just a few hundred metres) is the one leading to Borgo di Vicarello, a picturesque cluster of rural houses with a single small traditional-style trattoria.
 

venerdì 5 giugno 2015

Scoprire il Lazio: Farfa

L'origine dell'Abbazia si fa risalire al VI secolo, ad opera di san Lorenzo Siro. Distrutta dai Longobardi, fu ricostruita intorno alla fine del VII secolo dal monaco Tommaso da Moriana, secondo fondatore di Farfa. All'inizio dell'VIII secolo il monastero godette della protezione del Duca di Spoleto Faroaldo II; grazie alle sue donazioni divenne quasi un piccolo stato autonomo.


Passata dalla parte dei Franchi nel conflitto tra questi e i Longobardi, ottenne nel 775 da Carlo Magno il privilegio di autonomia da ogni potere civile e religioso, così aumentò a dismisura in splendore e ricchezza. Nell'anno Ottocento lo stesso Carlo Magno, diretto a Roma per essere incoronato imperatore, soggiornò nell'Abbazia. Dal IX secolo lo scriptorium di Farfa divenne un vanto dell'Ordine Benedettino per la sua infaticabile attività di trascrizione dei codici. La decadenza dell'Impero carolingio e le incursioni dei Saraceni, alla fine del IX secolo, diedero inizio alla secolare decadenza di Farfa. L'Abbazia fu sottoposta a sette anni di assalti, infine presa e incendiata.

Discovering Lazio: Farfa

The origin of the Abbey dates back to the 6th century, with St. Laurence of Syria. Destroyed by the Lombards, it was rebuilt around the end of the 7th century by the monk Thomas of Maurienne, the second founder of Farfa. In the early 8th century, the monastery came under the protection of the Duke of Spoleto Faroald II; thanks to his donations, it became almost a small independent state.



Siding with the Franks against the Lombards, it received the privilege of independence from any secular and religious power from Charlemagne in 775; its splendour and wealth thus increased considerably. In the year 800, Charlemagne, on his way to Rome to be crowned emperor, stayed in the Abbey. From the 9th century, the scriptorium at Farfa became the boast of the Benedictines for their tireless work in transcribing manuscripts. The decay of the Carolingian empire and the Saracen incursions at the end of the 9th century marked a long period of decadence for Farfa. For seven years, Abbey was subjected to assaults and finally captured and burned.