domenica 21 giugno 2015

Scoprire il Lazio: Villa Adriana e Villa d'Este

Con i suoi beni culturali e le sue bellezze naturalistiche, Tivoli, l'antica "Tibur Superbum", come la chiamò Virgilio, è una tappa obbligata per chi decide di scoprire il Lazio o per chi semplicemente sceglie di passare qualche giorno nella capitale.
Tivoli, che si vanta di essere più antica di Roma (1215 a.C.), si trova sulle pendici dei Monti Tiburtini, e dista da Roma solo 32 km.



 La sua posizione geografica, presso la grande cascata del fiume Aniene, ha fatto in modo che la città godesse fin dai tempi antichi di condizioni favorevoli sia dal punto di vista climatico che strategico, controllava tutti i traffici da e per l'Abruzzo. La ricchezza delle acque favorì nelle diverse epoche l'impianto di grandi complessi architettonici. Lo splendore del paesaggio, quasi un balcone sulla campagna romana, ne hanno accresciuto in ogni tempo la forza di richiamo.
Grazie alle sue Ville, dichiarate siti UNESCO, le sue terme, la città medievale e i suoi monumenti, Tivoli offre un piacevole soggiorno o una meravigliosa sosta a tutti i viaggiatori.



Da vedere

Anfiteatro Romano
Scoperto nel 1948, solo oggi è stato completamente scavato e restaurato. Era destinato ai giochi dei gladiatori e della caccia con le fiere (venatio). Di pianta ellittica ha un'arena centrale di metri 60 x 40, circondato da un ambulacro (corridoio) largo metri 2.20. Sono oggi visibili le sostruzioni delle gradinate che si ergevano per una altezza presunta di 12 metri.

Casa Gotica- Via Campitelli
Una delle vie più tipiche di Tivoli, cordonata, con abitazioni a schiera tardomedievali. La più bella è la così detta casa gotica che presenta purezza di stile ed è arricchita da elementi stilistici quali il profferlo (scala esterna con sottostante arcata) e merlature sorrette da mensoline marmoree. Altre case, ancora più antiche, sono visibili nella sottostante Via del Colle.

Cattedrale o Chiesa di San Lorenzo
Edificata, sembra, nel V secolo sopra il foro romano, fu completamente ricostruita nel 1635 dal Cardinale Giulio Roma. Di stile barocco, la facciata presenta un portico a tre fornici. La pianta è a navata unica con cappelle laterali, in una delle quali è contenuto il gruppo duecentesco della Deposizione, capolavoro ligneo di rara bellezza, recentemente restaurato, significativa testimonianza della scultura medievale. Fa parte del patrimonio artistico della chiesa anche il Trittico del Salvatore, pregevole pittura su tavola del XII secolo, opera attribuita ai monaci benedettini di Farfa. Sul lato sinistro della facciata si erge l'originario campanile di stile romanico.

Chiesa di S. Maria Maggiore
Fu fatta edificare da Papa Simplicio sui ruderi di una villa romana, ampliata e radicalmente trasformata nel XII secolo a seguito dell'inclusione dell'abitato all'interno delle mura cittadine del Barbarossa. Successivamente nel secolo XV furono chiuse le arcate laterali e sostituite da finestre a tutto sesto, mentre l'arcata centrale dell'ingresso fu arricchita da un bel portale gotico con sovrastante tabernacolo, opera dello scultore Angelo da Tivoli. Sul lato sinistro della chiesa si erge il campanile ricostruito nel 1590. Nell'altare maggiore, opera dell'architetto Galvani (fine '500) racchiusa una preziosa immagine su tavola della Madonna delle Grazie, eseguita nel 1200 dal pittore francescano Jacopo Torriti.

Chiesa di S. Silvestro
Costruzione del XII secolo di stile romanico, originariamente a tre navate con due file di 12 colonne di marmo cipollino; nel XVII secolo furono chiuse le navate laterali con muratura e le stesse colonne furono vendute per 265 scudi. Successivamente fu demolita la navata di sinistra per l'allargamento di Via del Colle. Il maggior interesse è determinato dalla presenza di affreschi della seconda metà del XII secolo che decorano l'arco trionfale e l'abside, raffiguranti la leggenda dell'imperatore Costantino e di S. Silvestro.

Mensa Ponderaria
Luogo in cui si conservavano i campioni dei pesi e delle misure usati per il commercio romano dell'adiacente foro. Sono ancora visibili due banconi con i vari campioni. Su un lato si apre l'Augusteum, sacello dedicato al culto imperiale.

Piazza del Comune
La costruzione, da tempo sede del Municipio, sorge sopra le mura, in opera quadrata, dell'antica cinta urbana del V-IV secolo a.C. e utilizza alcune strutture medievali come la torre posta nel lato sinistro della facciata principale. Divenne di proprietà comunale nel 1587 a seguito del dono di Sisto V per metà e, per l'altra metà, a seguito di versamento di mille scudi ottenuti in prestito da S. Filippo Neri. La facciata principale fu interamente ristrutturata nel 1883. Nel Palazzo sono contenute pregevoli opere pittoriche e scultoree, prima fra tutte la pala d'altare, opera di Sano di Pietro (1406-1481) raffigurante S. Bernardino, che ha poi dato il nome al Palazzo.

Rocca Pia
Fu fatta edificare nel 1461 dal Papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini) per assicurarsi la fedeltà della città di Tivoli. Ha una struttura quadrangolare con quattro torrioni di forma circolare ed è situata alla sommità di una collinetta, sfruttando la posizione favorevole a fini difensivi. Le due torri più piccole furono ultimate da Sisto IV o, più verosimilmente, da Alessandro VI. Dopo il 1870 la Rocca Pia fu trasformata in carcere mandamentale con l'aggiunta di un edificio all'interno del cortile. Attualmente il complesso non ha ancora una precisa destinazione d'uso.

www.visitlazio.com

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