Diverse le iscrizioni che tendono a stupire e confondere il visitatore più che a guidarlo. I simboli si mescolano e si sovrappongono. Nel tempo furono tanti gli studiosi che provarono non senza frustrazione a capirne la logica. Gli enigmi sono nascosti ogni dove. Vi è una casa inclinata. Vi sono statue misteriosissime.
Le citazioni possono riguardare opere di Ariosto e di
Petrarca. La tecnica e il virtuosismo dominano tutto il complesso
monumentale. E' il Manierismo brillantemente sintetizzato e
rappresentato dall'iscrizione su un pilastro che recita : "Sol per
sfogare il core". Il parco fu fonte di ispirazione di artisti di varia
sensibilità. Su tutti Salvator Dalì.
Il
Parco è stato restaurato nella seconda metà del Novecento da Giancarlo e
Tina Severi Bettini, i quali sono sepolti nel tempietto interno al
parco, che forse è anche il sepolcro di Giulia Farnese.
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